Il volume presenta il risultato di 3 ricerche condotte rispettivamente da Salvatore Cominu e Stefano Musso, dal Consorzio Aaster e da Roberto Verganti sui "lavoratori della conoscenza", quello strato affatto esiguo di operatori - che lavorano individualmente o in gruppo, all'interno di imprese o in forme associative, con rapporti di lavoro autonomi o subordinati - coinvolti in un processo di elaborazione, organizzazione e diffusione del sapere. Si indaga sulle caratteristiche comuni di questi lavoratori dai profili apparentemente disparati, sul loro rapporto con le metropoli, sul loro peso reale nell'economia locale e sui due terreni chiave in cui operano - il design e la creatività (con due casi esemplificativi, Alessi e Fiat) - nelle due maggiori città ex industriali del Nordovest, Torino e Milano.
Il Consiglio di gestione della Olivetti di Ivrea rappresenta un’esperienza eccezionale nel panorama italiano, frutto della peculiare concezione della funzione sociale dell'impresa e del rapporto tra fabbrica e comunità propria di Adriano Olivetti. L’autore ne ricostruisce la storia, evidenziando le tensioni tra gli interessi dei lavoratori e dell'impresa, i rapporti tra le diverse organizzazioni e culture sindacali, i momenti di svolta nelle politiche del personale, l'influenza della partecipazione sulle relazioni sindacali; il tutto sullo sfondo degli anni cruciali del miracolo economico e del completamento del processo di industrializzazione del paese. Basato principalmente sui fondi archivistici aziendali, il volume raccoglie in appendice interventi inediti di Adriano Olivetti e di altri grandi protagonisti dell'avventura eporediese e italiana di quegli anni, quali Arrigo e Roberto Olivetti, Franco Momigliano, Aurelio Peccei, Nicola Tufarelli, Bruno Visentini.
Relazioni industriali e gestione delle risorse umane nei sistemi territoriali delle piccole e medie imprese della componentistica auto. Rapporto di ricerca comparata Piemonte-Basilicata
Il testo vuole ricostruire, per le piccole e medie imprese della componentistica auto, la realtà territoriale del green field della Basilicata e del brown field del Piemonte attraverso l'analisi della documentazione e interviste a testimoni privilegiati - imprenditori, dirigenti, rappresentanti sindacali, lavoratori.
Il libro è dedicato ai canti degli operai torinesi: ne vengono analizzati contenuti, singolarità, versanti e linguaggi, in un’ottica musicale, antropologica e sociologica. Attraverso sessanta testimoni e oltre trecento canti, gli autori - Jona, Liberovici, Castelli e Lovatto - documentano l’oralità di quegli anni, grazie anche a una ricchissima iconografia fatta di manoscritti, canzonieri, spartiti e partiture, opuscoli, giornali e stampe. L’intento è documentare la nascita di un canto popolare che attraversa i quartieri e i circoli proletari, un canto essenzialmente parodico, che è dominato dalla contaminazione e dalla mimesi dei generi più disparati dell’espressività colta e di consumo del tempo, e che trova nella creazione di una sorta di «cantata operaia» la sua manifestazione più originale e specifica.
Il libro è centrato sulle trasformazioni che Sergio Marchionne ha guidato nella riorganizzazione di Fiat Group Automobiles. L'ipotesi di partenza è che il turnaroud culturale e organizzativo impresso da Marchionne a FGA, e più in generale all'intero Gruppo Fiat, sia il frutto dell'applicazione di una chiara strategia di business e di un impegno tanto pressante quanto diffuso ai vari livelli della struttura aziendale. Nell'ambito del processo di globalizzazione che ha investito anche l'industria automobilistica mettendo i vari gruppi industriali di fronte a importanti sfide, emblematica è la vicenda di Fiat Group Automobiles. Per la Fiat la crisi era cominciata alla fine degli anni Novanta e aveva portato, a causa di vistosi errori manageriali, a un passivo di dimensioni colossali che le iniziative di risanamento sembravano incapaci di risolvere. Con il bilancio del 2007, invece, è stato raggiunto l'obiettivo del turnaroud e del ritorno alla profittabilità. Il libro dà conto del percorso che ha portato al rilancio e illustra le diverse iniziative di riorganizzazione assunte nelle principali aree gestionali – progettazione, produzione, marketing, distribuzione – proponendo alcune chiavi interpretative del risanamento alla luce delle più aggiornate teorie manageriali.
Recensito in: "Bibliografiat. Saggi, studi, ricerche sulla Fiat (1997-2008)" a cura di Stefano Musso e Marco Bresciani, Archivio e Centro Storico Fiat e Storiaindustria.it