Il libro analizza gli aspetti economici dell’evoluzione del Nord Ovest, i cui effetti sono evidenti nella crisi della grande impresa fordista, nel processo di deindustrializzazione che cambia il paesaggio urbano dei vertici del «triangolo industriale», nella new economy che supporta la terziarizzazione dell’economia.
Il nuovo modello che si sta affermando vede forti sinergie tra il rinnovato sistema manifatturiero - che si riduce dal punto di vista quantitativo e si basa sulla leadership delle medie imprese - e un terziario avanzato che favorisce nuove forme di utilizzo del fattore lavoro. Manifattura e servizi completamente differenti dal passato e legati entrambi a produzioni di maggior contenuto innovativo.
Catalogo della mostra (Biella, 21 marzo-11 settembre 2005) dedicata alla storia della lana nell’arte e nell’industria. Il catalogo è un un percorso a tappe sulla storia della lana nel biellese dalla preistoria ai nostri giorni: i luoghi, il lavoro, i prodotti raccontati attraverso le opere d'arte.
Castellanza (VA)
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Libero istituto universitario Carlo Cattaneo
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2004, n. 147
Lingua: Italiano
Supplemento alla rivista. Il distretto di Biella, "la capitale mondiale della lana" è uno dei maggiori poli lanieri del mondo nelle produzioni di alta qualità di filati e di tessuti di lana e di altre fibre pregiate. Il testo analizza le politiche di comunicazione e di marchio intraprese a livello metamanageriale dai distretti di Como e Biella, con particolare attenzione alle ragioni di fondo che hanno spinto entrambi i distretti a dotarsi di un marchio collettivo, alla gestione dei due progetti, nonché alle sfide che si pongono per il futuro mantenimento e consolidamento dei marchi di distretto.
Le produzioni del distretto di Oleggio e Varallo Pombia si sono sviluppate in una regione dalle antiche tradizioni tessili. La loro origine risale alla fine del XIX secolo e vede le sorti del sistema legarsi alle vicende di alcune grandi famiglie di imprenditori. Sviluppatosi in modo tradizionale, esso risulta attualmente contraddistinto da una spiccata specializzazione sull'intimo e mare, sebbene conservi una discreta varietà complessiva dell'offerta, grazie alla presenza di una pluralità di laboratori a carattere spesso artigianale, aggregati attorno ad un nucleo tendenzialmente ristretto di aziende di maggiori dimensioni, le sole, in quest'area, a svolgere in via prevalente attività di produzione in conto proprio.
L'indagine campionaria, realizzata con la collaborazione delle imprese, mostra che il vero problema del distretto non sono tanto gli elevati costi di produzione, quanto l'obsolescenza del modello organizzativo e strategico adottato dai produttori "di vecchia data" e la relativa cultura d'impresa. L'azione di rinnovamento delle strategie deve prevedere l'avvicendamento tra la struttura attuale ed un modello di tipo reticolare in cui una pluralità di unità autonome, complementari e coordinate tra loro in modo sinergico, condividono esperienze, l'accumulazione di conoscenze e l'accrescimento delle competenze, anche attraverso una maggiore apertura internazionale del sistema.