Tra le cause della crisi dell'industria automobilistica italiana, gli autori individuano fattori non solo congiunturali, ma strutturali: la trasformazione del mercato italiano in un mercato di sostituzione e le scelte di "deimprenditorialitą" degli anni recenti. Tra queste, la scarsa capacitą di investimento, la politica dei prezzi, la rigiditą organizzativa e il ritardo dell'innovazione di prodotto. Individuano inoltre nella tendenza a risolvere il problema della crisi con scelte basate essenzialmente sull'aumento di produttivitą, sull'occupazione e sulla richiesta di aiuti finanziari da parte dello Stato un grosso limite per uno sviluppo reale.