Il libro si propone di analizzare i rapporti di scambio tra l'economia piemontese e gli stati confinanti, una frontiera che risulta essere "permeabilissima" agli spostamenti transalpini di uomini (tecnici ed imprenditori), capitali (in quanto fonti di finanziamento di attività economiche), tecnologie e merci. L'opera è frutto di un progetto di ricerca dell'Ispre - Istituto per la storia del Piemonte regione d'Europa.