Ipertesto che affronta le vicende sindacali che attraversarono la Borsalino spa di Alessandria dalla fine della guerra all'Autunno caldo del 1969, partendo dalle fonti inedite dei verbali della Commissione interna dell'azienda.
Edizione aggiornata de "Il dizionario della Moda" pubblicato nel 2003. Redatto da circa 140 illustri firme del giornalismo italiano, amplia il panorama delle voci acquisendo un respiro più internazionale, che va dall’elenco di tutte le accademie esistenti alla biografia dei nuovi marchi. Si menzionano le ultime e più note case di cosmetica e le strade famose delle metropoli straniere e italiane, oltre ad essere raccontati ed indagati una vasta rappresentanza di marchi e stilisti di tutto il mondo.
Storia in chiave sociale della Manifattura di Annecy & Pont, con un'analisi attenta del rapporto tra la comunità di Pont Canaveset e il cotonificio, rappresentato dal cancello che separava la fabbrica dal paese e veniva chiamato "La porta".
Gli autori raccontano la storia di una grande impresa e, insieme, una sorta di romanzo, per le molteplici e alterne esperienze del suo protagonista. Quella di Franco Marinotti risulta infatti essere una vicenda singolare e complessa: sia perché segnata dai tratti distintivi di una personalità versatile e di forte temperamento, sia perché strettamente intrecciata ai mutamenti di scenario dell'Italia del suo tempo, dagli ultimi tornanti dell'età liberale al periodo fascista, dal secondo dopoguerra al culmine del "miracolo economico". É stato a capo dagli anni Trenta di uno dei principali complessi industriali come la Snia Viscosa ed ha propiziato i lungimiranti accordi commerciali con la Russia di Lenin, oltretutto agli esordi del regime fascista.
Durante l'anno scolastico 2004/05 un gruppo di studenti dell'I.I.S. "B. Vittone" di Chieri ha studiato l’attività del tessile chierese nelle sue varie dimensioni e declinazioni, dimostrando di poter creare con le generazioni precedenti un legame di conoscenza ed apprezzamento di alto valore educativo. Gli autori del volume ripropongono questa esperienza di studio al pubblico per riscoprire e studiare un'attività economica che ha avuto grande importanza nella comunità chierese per molti decenni.
Il libro raccoglie 25 testimonianze di persone che hanno lavorato nelle fabbriche biellesi nel dopoguerra, in un periodo di rapida evoluzione delle metodologie di lavorazione del tessile, una rivoluzione che ha comportato la perdita dei "saperi" connessi con tecniche produttive divenute ormai desuete e che ha determinato cambiamenti radicali negli stili di vita dentro e fuori dagli opifici. Dalle parole degli intervistati emerge l'orgoglio d'appartenenza, ma anche le difficoltà nei confronti di una comunità integralmente "laniera".