Roberto Incerti, proprietario di una piccola azienda di cuscinetti a sfera, nel settembre 1906 si mette in società con Giovanni Agnelli: da quel momento Villar Perosa inizia a diventare un "villaggio industriale". Il contributo descrive brevemente la storia della fabbrica, gli edifici nei quali ha avuto sede e gli architetti che li hanno progettati (Mattè Trucco, Bonadè Bottino, Chevalley, Charbonnet), i villaggi operai voluti dagli Agnelli.
Il libro esamina i villaggi e i quartieri operai - espressione del paternalismo di fabbrica - realizzati dagli imprenditori italiani per i propri operai. La storia dei villaggi operai viene suddivisa in tre archi cronologici: il primo (1860-1900) corrisponde alla nascita ed alla prima affermazione di questa ideologia; il secondo (1900-1930) è quello del declino del villaggio industriale - da collegare, in parte, allo sviluppo della città industriale - nonostante ci siano, anche in questo periodo, importanti realizzazioni; l'ultima fase (1930-1940) corrisponde al decennio in cui il paternalismo ottocentesco è definitivamente superato.