L'imprenditore genovese Gerolamo Gaslini costruisce dagli anni Trenta agli anni Sessanta un vasto gruppo di imprese alimentari, chimiche, agricole, immobiliari e bancarie i cui profitti vengono reinvestiti nel sostegno dell'Istituto Giannina Gaslini, un centro polivalente per la cura, l'assistenza e la ricerca a favore dell'infanzia. L'Istituto è stato inaugurato a Genova nel 1938 e intitolato alla figlia morta in giovane età. Dal volume emerge una personalità di rilievo sia per la sua molteplice attività di imprenditore sia per l'impegno di filantropo innovatore.
Materiale preparatorio all'esame di "Storia delle comunicazioni visive" A.A 2006-2007. Manifesti, annunci pubblicitari, copertine e pagine di riviste relative ad alcune industrie tra cui Olivetti, Ferrania e Acciaierie di Cornigliano.
Atti del XIII congresso del Comitato internazionale per la conservazione del patrimonio industriale (Terni-Roma, 14-18 settembre 2006)
Data:
2006
Tipologia: presentazione a convegno
Sito web www.ticcihcongress2006.net
Lingua: Italiano
Il convegno è dedicato al patrimonio industriale mondiale. Contiene alcuni contributi di carattere generale sul riuso delle architetture industriali, come "Città, villaggi e quartieri operai in Italia tra Ottocento e Novecento" di Augusto Ciuffetti (sessione A); "I paesaggi dell'industria", di Marco Trisciuoglio (sessione B); "Potenzialità di recupero degli edifici industriali dismessi", di Manuela Musto (Workshop 5).
Più specifici sul Nord-Ovest i ncontributi: "Il patrimonio industriale della Liguria. Un caso di studio: il progetto per la valorizzazione della Via dell'industria", di Sara De Maestri (sessione A); "Genova Cornigliano. Dallo sviluppo economico alla riqualificazione ambientale", di Roberto Tolaini (sessione B); "Il paesaggio industriale di Borgo Rossini a Torino: metodi per la conservazione e la valorizzazione del paesaggio industriale", di Manuel Ramello, Tullia Peirolo, Marcella Dalmasso e Alessandro Depaoli (sessione B); "Il comitato per la tutela delle OGM (Officine Grandi Motori)", di Dario Parigi, Giampaolo Ghignone, Francesco Lanzetti, Alberto La Porta, Morena Lo Duca, Giuliana Picca Garino, Iacopo Sassi (Workshop 1); "Metodi e strumenti per la conoscenza di un partimonio industriale: il caso di Morano sul Po'", di Clara Bertolini Cestari, Manuel Ramello, Gian Mario Rossino (Workshop 1); "Il villaggio di Ponzano Belaso e il quartiere Umberto I a La Spezia: proposte di recupero e valorizzazione", di Alessandra Maestro (Workshop 1); "La Fabbrica Borsalino di Alessandria. Il recupero parziale di un edificio industriale che ha segnato la storia della città", di Gianluca Ivaldi (Workshop 2); "Tecnologie di analisi e controlllo per l'innovazione, manutenzione e gestione compatibile dei siti del patrimonio industriale. Il caso dell'ex cotonificio Tabasso di Chieri" di Rossella Maspoli, Clara Bertolini Cestari (Workshop 2); "Proposte di riuso e valorizzazione dei siti delle Officine del Gas a Genova" di Cosmin Amato, Maurizio Bianchi, Barbara Ferreri, Enzo Firingeli, Eleonora Scelzi, Anna Testa ed Elisa Torti (Workshop 2); "La residenza nel recupero dell'area ex Tabasso di Chieri", di Luce Petruccioli (Workshop 5); "Per uno studio tipologico sulle architetture del tessile in Piemonte" di Michela Barosio (Workshop 9); "Ilva 2003. Storia e cicli produttivi" di Meri Valenti (Workshop 10); "L'industria chimica del Savonese: un partimonio da valorizzare" di Paolo Luciano (Workshop 11); "La gru galleggiante Maestrale e i suoi modelli. Permanenze di archeologia industriale nel porto di Genova" di Giulia Panizza (Workshop 13).