Il volume, centrato sulla collezione privata di Franco Semenzin, illustra la storia dell'azienda dolciaria attraverso le serie di figurine distribuite con i suoi prodotti.
Il settore cioccolatiero è una delle poche industrie considerate tipicamente "svizzere" che ha avuto e ha ancora larga diffusione anche in Italia. Il volume presenta in chiave comparativa le vicende e i problemi delle due esperienze nazionali, toccando anche i temi dei rapporti finanziari, commerciali, produttivi e tecnologici tra i due paesi in questo campo, senza contare alcuni saggi che hanno un respiro più in generale europeo. Inoltre è dato ampio spazio alla produzione artigianale, caratteristica soprattutto, ma non solo, dell'età moderna e della prima età contemporanea, un tipo di produzione che spesso aveva origine attraverso correnti migratorie particolari, legate alla specializzazione di mestiere. Infine sono esaminati gli aspetti di mercato, sociali e culturali e persino letterari di questo particolare tipo di alimento "voluttuario", nel quadro di una storia economico-sociale. Riguardano il Nord Ovest i contributi di Giuseppe Bracco "Il cioccolato nella città di Gianduia", di Maria Elisabetta Tonizzi "Cioccolatai a Genova: passato e presente", di Adriana Castagnoli "Imprenditori e impresa: il caso Novi" e di Giancarlo Subbrero "La Ferrero di Alba: appunti per un profilo storico".
Dolci delizie subalpine. Piccola storia dell'arte dolciaria a Torino e in Piemonte
di
Mario Marsero
Torino
,
Anteprima Edizioni
,
p. 139-230
Lingua: Italiano
Rapido excursus sulle industrie dolciarie piemontesi: la Sebaste, la Cirio, la Venchi, l'Unica, al Leone, la Ferrero, la Elah-Dofuor, la Novi e molte altre.
Il volume racconta la storia e la mitologia dell'universo semiotico racchiuso nel barattolo della Nutella. L'analisi dei significati sociologici e del valore mediale di un prodotto si trasforma così in uno strumento per comprendere significati e cambiamenti della società italiana.