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Scotti Gino



Fiat, auto e non solo
di Gino Scotti
Data: 2003
Tipologia: monografia
documento copertina
documento copertina
Roma , Donzelli
Lingua: Italiano
Questo lavoro è il tentativo di interpretare l'evoluzione della strategia Fiat in materia di composizione del suo portafoglio di attività per tutto l'arco della sua storia, ma con particolare riferimento al periodo cominciato dal 1980. Fra concentrazione e diversificazione, in un percorso complicato di interessi di famiglia, articolate costruzioni giuridico-societarie e vicende manageriali non sempre chiarissime. Le strategie di portafoglio della Fiat, come di altre aziende, corrispondono spesso a criteri di razionalità ma non sono prive di elementi casuali. Il gruppo Fiat ha sempre gestito un portafoglio business molto diversificato senza mai essere stato un vero gruppo industriale diversificato. La sua principale area di business si identifica infatti con l'aggregato Auto e Veicoli Industriali. A prima vista, sembra che la strategia di portafoglio Fiat in cent'anni abbia sempre mirato a riequilibrare in qualche modo una struttura concentrata in un settore d'attività, quello automobilistico, giudicato troppo ciclico per garantire stabilità a medio e lungo termine dei risultati aziendali. In realtà, essa sembra aver oscillato tra una visione forte di concentrazione e una visione debole di diversificazione, cercando per lo più il compromesso tra la centralità e la priorità del core business con dimensione e crescita della diversificazione anticiclica. La centralità del core business automobilistico è stata una scelta della famiglia Agnelli.
Temi di cultura industriale: Prodotti - Automobili e veicoli , Protagonisti
Settori industriali e imprese: Automobili e veicoli - Fiat Auto
Recensito in: "Bibliografiat. Saggi, studi, ricerche sulla Fiat (1997-2008)" a cura di Stefano Musso e Marco Bresciani, Archivio e Centro Storico Fiat e Storiaindustria.it
La strategia di portafoglio della Fiat
di Gino Scotti
Data: 2003
Tipologia: articolo
Fa parte di:
"Annali di storia dell'impresa"
di Associazione di Studi e Storia dell'impresa
Venezia , Marsilio , 14/2003 , p. 434-453
Lingua: Italiano
La storia della Fiat nel passaggio dal "padrone-manager" Giovanni Agnelli al "manager-padrone" Vittorio Valletta, al "sovrano" Giovanni Agnelli vede la Fiat di Valletta non diversa da quella del fondatore: presente in molti settori di attività, non consolida però le partecipazioni di maggioranza e resta ancorata ai sistemi di trasporto. La pubblicazione, nel 1981, del primo bilancio consolidato del gruppo segna una svolta che trasforma la Fiat in una vera e propria holding industriale. Il rapporto tra core business autoveicolistico e diversificazione viene discusso sul filo delle sfide perdute dal mancato accordo con la Ford, alle difficoltà di stabilizzazione del management, alla cessione di partecipazioni per far fronte alla crisi dell'auto.
Temi di cultura industriale: Protagonisti - Imprenditori e proprietari , Protagonisti - Dirigenti
Settori industriali e imprese: Automobili e veicoli - Fiat Auto
Recensito in: "Bibliografiat. Saggi, studi, ricerche sulla Fiat (1997-2008)" a cura di Stefano Musso e Marco Bresciani, Archivio e Centro Storico Fiat e Storiaindustria.it